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Come si festeggia il San Valentino in Giappone? Ovviamente non come nelle altri parti del mondo.

Questa festa fu introdotta per scopi commerciali nel 1958, quando la ditta Mary’s Chocolate Company di Tokyo con una campagna pubblicitaria di successo, diede il via a una tradizione diventata popolarissima nel Sol Levante e che rappresenta una miniera d’oro per le industrie di cioccolato. Si pensi che metà del cioccolato acquistato durante l’anno in Giappone, si concentra nel mese di febbraio.

Che succede il giorno di San Valentino?
Gli innamorati non prenotano cene, non fissano appuntamenti romantici e nemmeno si scambiano regali. Sono le donne a donare cioccolata agli uomini e non solo al proprio partner, ma a tutti gli uomini del proprio entourage cioè anche agli amici, ai colleghi e ai datori di lavoro.

Ci sono tre tipi di cioccolato:
giri-choko (義理チョコ), la cui traduzione letterale è “cioccolata dell’obbligo”. E’semplice cioccolata che si compra nei negozi in confezioni normali,è economica e viene regalata a persone come i compagni di classe o i colleghi di lavoro.
tomo-choko (友チョコ), la cui traduzione letterale è “cioccolata dell’amico”, che è un regalo che si fa agli amici a cui si vuole davvero bene.
honmei-choko (本命チョコ), la cui traduzione letterale è “cioccolata del favorito”, che viene regalata alla persona che si ama. Spesso viene preparata in casa e confezionata accuratamente.

Direte..che ingiustizia per le donne!
E invece no..anche per loro arriva il momento della rivincita e …che rivincita!
Esattamente il mese successivo, il 14 marzo, è la festa del White Day, direttamente collegata a San Valentino, introdotta nel 1978 dall’associazione delle industrie dolciarie giapponesi.

In questa ricorrenza, sono gli uomini a dover regalare qualcosa alle donne e il dono dev’essere rigorosamente di colore bianco: cioccolata bianca, biscotti, dolci in genere o anche peluche, gioielli e biancheria intima, l’importante è che sia più costoso di quello ricevuto a San Valentino: si usa infatti l’espressione sanbai gaeshi (三倍返し”tre volte al ritorno”) per indicare che il regalo dell’ uomo deve avere un valore doppio o triplo di quello della donna.
Anche per gli uomini vale la distinzione dei tre tipi di cioccolata fatta per San Valentino, ma regalano molta meno giri-choko rispetto alle donne, anzi molto spesso fanno un regalo solo alla donna amata.

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