La concordanza del participio passato

marzo 4th, 2010 by admin

Il participio passato non si comporta sempre allo stesso modo:

  • nelle forme coniugate con il verbo essere concorda con il genere e il numero del soggetto:
    La casa è stata acquistata
    Tuttavia, nel caso dei verbi riflessivi apparenti il participio passato concorda spesso con il complemento oggetto:
    Gianni non si è lavate le mani
  • nelle forme coniugate con il verbo avere resta invariato:
    Chi ha comprato le sigarette?
    Quando invece il complemento oggetto precede il verbo, il participio può concordarsi anche con il complemento:
    Quanti piatti mi hai cucinati (cucinato)!
  • se è preceduto dalle forme pronominali “lo, la, li, le, questo, quello, ne” deve concordare obbligatoriamente con il complemento oggetto:
    Li ho conosciuti
  • nei tempi composti delle forme impersonali rimane invariato quando il verbo è transitivo attivo o intransitivo coniugato con il verbo “avere”:
    Ieri si è discusso molto
    Negli altri casi prende la desinenza -i del maschile singolare:
    Quando si è rimproverati, ci si mortifica.
  • Se il participio passato è usato con un nome o un pronome deve concordare obbligatoriamente con il nome o con il pronome:
    Eletto il presidente, si diede l’avvio ai lavori

Differenza tra elisione e troncamento

febbraio 25th, 2010 by admin

L’ elisione è la caduta della vocale finale non accentata di una parola, posta davanti ad un’altra parola che cominci anch’essa per vocale.
La vocale (finale) è sostituita da un apostrofo, ma le due parole non sono unite nella scrittura.
L’elisione è obbligatoria nei seguenti casi:

  • dopo gli articoli lo, la, una: l’anello, l’ oca, un’arancia; dopo le preposizioni articolate composte con essi: es. nell’ universo, dell’amore
  • con l’aggettivo dimostrativo quello/a: quell’ abito, quell’ amica
  • con gli aggettivi bello/a e santo/a seguiti da vocale: bell’anello, Sant’Anna
  • con l’avverbio ci davanti a voci verbali che cominciano per e: c’è, c’entra..
  • con alcuna e nessuna seguite da altra: alcun’altra, nessun’altra
  • in alcune formule fisse come: tutt’al più, senz’altro, d’altronde, pover’uomo..

Il troncamento è la caduta della vocale o della sillaba finale di una parola davanti a un’altra parola che inizia per consonante o per vocale.
Non è indicato dall’apostrofo.
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