San Valentino in Giappone

febbraio 11th, 2016 by admin

cioccolatini-san-valentino
Come si festeggia il San Valentino in Giappone? Ovviamente non come nelle altri parti del mondo.

Questa festa fu introdotta per scopi commerciali nel 1958, quando la ditta Mary’s Chocolate Company di Tokyo con una campagna pubblicitaria di successo, diede il via a una tradizione diventata popolarissima nel Sol Levante e che rappresenta una miniera d’oro per le industrie di cioccolato. Si pensi che metà del cioccolato acquistato durante l’anno in Giappone, si concentra nel mese di febbraio.

Che succede il giorno di San Valentino?
Gli innamorati non prenotano cene, non fissano appuntamenti romantici e nemmeno si scambiano regali. Sono le donne a donare cioccolata agli uomini e non solo al proprio partner, ma a tutti gli uomini del proprio entourage cioè anche agli amici, ai colleghi e ai datori di lavoro.

Ci sono tre tipi di cioccolato:
giri-choko (義理チョコ), la cui traduzione letterale è “cioccolata dell’obbligo”. E’semplice cioccolata che si compra nei negozi in confezioni normali,è economica e viene regalata a persone come i compagni di classe o i colleghi di lavoro.
tomo-choko (友チョコ), la cui traduzione letterale è “cioccolata dell’amico”, che è un regalo che si fa agli amici a cui si vuole davvero bene.
honmei-choko (本命チョコ), la cui traduzione letterale è “cioccolata del favorito”, che viene regalata alla persona che si ama. Spesso viene preparata in casa e confezionata accuratamente.

Direte..che ingiustizia per le donne!
E invece no..anche per loro arriva il momento della rivincita e …che rivincita!
Esattamente il mese successivo, il 14 marzo, è la festa del White Day, direttamente collegata a San Valentino, introdotta nel 1978 dall’associazione delle industrie dolciarie giapponesi.

In questa ricorrenza, sono gli uomini a dover regalare qualcosa alle donne e il dono dev’essere rigorosamente di colore bianco: cioccolata bianca, biscotti, dolci in genere o anche peluche, gioielli e biancheria intima, l’importante è che sia più costoso di quello ricevuto a San Valentino: si usa infatti l’espressione sanbai gaeshi (三倍返し”tre volte al ritorno”) per indicare che il regalo dell’ uomo deve avere un valore doppio o triplo di quello della donna.
Anche per gli uomini vale la distinzione dei tre tipi di cioccolata fatta per San Valentino, ma regalano molta meno giri-choko rispetto alle donne, anzi molto spesso fanno un regalo solo alla donna amata.

Tanabata Matsuri

luglio 5th, 2013 by admin

2012.07.07-Tanabata_01Il mito di Tanabata narra del pastorello Hikoboshi che un giorno si recò con il suo bue magico presso un fiume dove le dee tessitrici stavano facendo il bagno, e rimase affascinato dalla più giovane di esse, Orihime, ignaro di trovarsi di fronte a creature divine scese sulla terra per rinfrescarsi un po’. Il bue gli suggerì di rubare il vestito alla fanciulla e di nasconderlo dietro a una roccia.
Hikoboshi obbedì e Orihime non potè seguire in cielo le altre ninfe perché non era in grado di volare senza la sua veste. Il pastore le chiese di diventare sua moglie ed ella dopo qualche esitazione accettò la proposta. Si unirono in matrimonio e dopo alcuni anni ebbero un figlio e una figlia.
Un giorno la tessitrice chiese al marito di restituirle il suo abito e questi, pensando che ormai fosse inutile tenerlo nascosto, glielo riconsegnò, ma quando ella lo indossò sparì subito nel cielo lasciando Hikoboshi a bocca aperta.
Il bue gli disse allora di attaccarsi alla sua coda così l’avrebbe portato in cielo insieme ai suoi figli.
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Le parole giapponesi più in voga nel 2009

dicembre 8th, 2009 by admin

Ogni anno la Jiyu Kokuminsha pubblica l’elenco delle parole e delle espressioni più usate in Giappone durante l’ anno.
Qui riporto una selezione di quelle del 2009.

  1. Seiken kōtai – 政権交代, ovvero “cambio del regime”: dopo 54 anni il Partito democratico è tornato al potere, ed il Primo Ministro ha promesso innumerevoli riforme politiche ed economiche.
  2. Kodomo tenchō – こども店長, ovvero “bambino manager dei negozi”: il giovanissimo attore Seishiro Kato, ha interpretato il manager in una serie di pubblicità della Toyota.
  3. Sōshoku danshi – 草食男子, ovvero “uomo erbivoro”: il termine sta ad indicare la natura passiva dell’uomo contrapposta alle nozioni convenzionali di mascolinità.
  4. Fast fashon – ファストファッション, la crisi economica ha investito anche il Giappone, inducendo la popolazione a spendere poco nella moda, così molte griff europee hanno ridotto i loro prezzi.
  5. Boyaki – ぼやき, ovvero “lamentela”: Katsuya Nomura, 74 anni, manager della squadra di baseball Tohoku Rakuten Golden Eagles, quest’anno ha attirato l’attenzione per l’abitudine a protestare usando un linguaggio colorito durante le interviste post partita. Read More »

I terremoti in Giappone

luglio 28th, 2009 by admin

Il Giappone è il paese in cui si verificano più frequentemente terremoti (jishin 地震).
Il motivo di questo fenomeno è facilmente spiegabile: l’arcipelago nipponico si trova in un punto in cui la placca delle filippine e quella del pacifico sprofondano lentamente sotto quella euroasiatica.
La costa orientale è colpita da sismi che interessano una zona molto estesa, solitamente accompagnati da forti maree e maremoti talvolta con onde anomale di eccezionale altezza, dette tsunami.
Il terremoto più disastroso che si ricordi nella storia giapponese si verificò nel 1923: con epicentro nella baia di Sagami, danneggiò gravemente Tokyo e Yokohama, provocando il decesso di circa 200.000 persone. Si registrarono circa 8,3° della scala Richter e la terra tremò per circa 5 min.
L’altro grande terremoto si verificò nell’Hanshin del 1995, la sua intensità raggiunse il settimo grado della scala Richter, e colpì la città portuale di Kobe, facendo morire circa 5000 persone.
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